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Convivenza tra italiano e straniero? si può ottenere il permesso

Vittoria per le coppie di fatto miste: il Tribunale di Roma ordina l’iscrizione anagrafica della compagna straniera senza permesso di soggiorno


Una sentenza importantissima per la tutela della convivenza di fatto in Italia tra cittadini italiani e partner stranieri extra-UE.

Con l’ordinanza n. 26307 del 29/05/2025, il Tribunale di Roma – Sezione Diritti della persona e Immigrazione Civile – ha imposto al Comune di procedere all’iscrizione anagrafica e alla registrazione della residenza di una cittadina russa, convivente di un cittadino italiano, pur in assenza del permesso di soggiorno già rilasciato.




Il caso: convivenza di fatto con cittadino italiano e diniego dell’iscrizione anagrafica


ATTENZIONE: i nomi utilizzati in questo articolo sono di fantasia, per tutelare la riservatezza dei nostri assistiti.


La nostra law firm ITALY LEGAL BRIDGE, specializzata in diritto dell’immigrazione e della famiglia, ha ottenuto un provvedimento epocale in favore di una coppia di fatto composta da un cittadino italiano e una cittadina extra-UE, Nadia, entrata regolarmente in Italia con visto turistico.

Dopo pochi giorni dal suo arrivo, la coppia – unita da un forte legame sentimentale – ha sottoscritto un patto di convivenza di fatto, regolarmente autenticato. Nadia ha poi presentato domanda di permesso di soggiorno per motivi familiari e di iscrizione anagrafica presso il Comune di residenza del partner.

Tuttavia, il Comune ha rigettato l’istanza, sostenendo che l’iscrizione non fosse possibile in mancanza del permesso di soggiorno già rilasciato, ponendo la straniera a rischio di diventare “irregolare”, nonostante la sua posizione fosse pienamente legittima e documentata.


L’azione legale: ricorso d’urgenza per la convivenza di fatto straniero–italiano


I due conviventi si sono quindi rivolti al nostro Studio, e abbiamo immediatamente promosso un ricorso ex art. 700 c.p.c. al Tribunale di Roma, chiedendo di riconoscere il diritto di Nadia all’iscrizione anagrafica in quanto partner straniera convivente di cittadino italiano, anche in assenza del permesso di soggiorno definitivo.

Il Tribunale, con un’istruttoria rapida e puntuale, ha accolto integralmente il nostro ricorso, ordinando al Comune di procedere immediatamente all’iscrizione anagrafica della cittadina straniera convivente.



I principi affermati dal Tribunale di Roma


In questa pronuncia fondamentale sulla convivenza di fatto tra italiani e stranieri, il Giudice ha affermato principi chiave, destinati a incidere profondamente sulla prassi amministrativa:

  • L’iscrizione anagrafica ha natura certificativa e non costitutiva: il Comune non può negare una situazione di fatto già esistente, come una convivenza stabile e documentata;

  • È sufficiente la ricevuta della richiesta di permesso di soggiorno (anche per primo rilascio) per consentire l’iscrizione;

  • Il contratto di convivenza produce effetti immediati e va registrato senza ulteriori accertamenti discrezionali;

  • Il diniego dell’amministrazione viola l’art. 8 CEDU, che tutela il diritto alla vita familiare, applicabile anche a coppie non sposate.



Perché questa sentenza cambia tutto per le convivenze di fatto tra italiani e stranieri


Questa decisione rappresenta un precedente importantissimo per tutte le coppie di fatto miste in Italia, ovvero formate da un cittadino italiano e un partner straniero, spesso bloccate da ostacoli burocratici ingiustificati.

Grazie a questa ordinanza, conviventi stranieri senza permesso di soggiorno definitivo possono ottenere l’iscrizione anagrafica e, di conseguenza, avviare o completare la procedura per il permesso di soggiorno per motivi familiari, evitando situazioni di irregolarità.



Vuoi stabilizzare la tua convivenza di fatto con un cittadino italiano?


Se anche tu sei un cittadino straniero extra-UE e convivi con un cittadino italiano, oppure hai visto respinta la tua richiesta di iscrizione anagrafica o di permesso di soggiorno, non arrenderti.


ITALY LEGAL BRIDGE, lo studio legale fondato dall’Avv. Francesco Sequino, è specializzato in convivenze di fatto tra italiani e stranieri, permessi di soggiorno per motivi familiari, e difesa dei diritti umani e familiari degli stranieri in Italia.


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